24° Edizione

Festival di Musica Sacra “In concerto sotto la Cupola”

domenica 22 settembre - ore 17 Recital per Tromba e Organo ***
organo: Bogdan Narloch (Polonia)
tromba: Alessio Molinaro (Italia)

domenica 29 settembre - ore 17 Recital per Organo ***
Biagio Quaglino (Italia)

domenica 6 ottobre - ore 17 Recital per Organo
Jennifer Bate (Regno Unito)

domenica 13 ottobre - ore 17 Recital per Organo
Giulia Biagetti (Italia)

domenica 20 ottobre - ore 17 Recital per Organo
Kevin Bowyer (Regno Unito)

domenica 27 ottobre - ore 17 Recital per Organo
Ferruccio Bartoletti (Italia)

domenica 3 novembre - ore 17 Recital per Organo
organo: Tommaso M. Mazzoletti (Svizzera)

INGRESSO LIBERO

***  Appuntamenti inseriti in «F.O.N.O. – Festival Organistico del Nord Ovest», patrocinato dal MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e cofinanziato dalla Compagnia di San Paolo.
Per saperne di più: https://www.fonofestival.it

Il XXIV Festival di Musica Sacra intende dare continuità all’appassionata attenzione alla nostra Basilica di San Gaudenzio che l’Associazione “i Gaudenziani” persegue dalla sua fondazione con assiduo, competente e tenace impegno.
È un impegno che è mirato anzitutto a fare sempre emergere l’aspetto religioso come finalità primaria dell’esistenza della Basilica. Benché trecento anni e più di storia dal suo completamento, a prescindere dalla Cupola, l’abbiano costituita sempre più come scrigno di tesori artistici, essa continua a conservare inalterata la sua primaria destinazione al culto, come ha ben dimostrato il XVI Centenario della morte del Santo Patrono, riccamente valorizzata con l’anno giubilare gaudenziano nel 2018 da un profluvio di celebrazioni liturgiche.
È nelle celebrazioni liturgiche che anche l’organo Mascioni trova la sua primaria destinazione dal settantesimo anniversario dalla sua posa in opera , celebrato nel 2018 assieme all’anno giubilare.
A partire da questa destinazione ha la sua giustificazione il Festival di Musica Sacra, sia perché l’organo è lo strumento “princeps” dell’animazione liturgica nelle chiese fin dagli esordi, sia perché la musica organistica è in gran parte storicamente di carattere ecclesiale e dire che è di carattere ecclesiale significa affermare che ha destinazione spirituale. Non solo, dunque, è destinata la compiacimento estetico di erudite orecchie che ne percepiscono le vibrazioni artistiche, ma — anche nei concerti — a rimandare a un’intenzione orante e ad una meditazione musicale.
Anche quest’anno il Festival, totalmente dedicato alla musica organistica, salvo la confacente irruzione della tromba nel suo avvio, quasi a darne lo squillante esordio, è magnifica occasione per sette pomeriggi domenicali che valorizzano il Giorno del Signore, cuore della comunità cristiana.
Grazie, allora, ai Gaudenziani, nella speranza di un apporto sempre più numeroso di persone appassionate come lo è stata Maria Grazia Ubertalli in Martelli, che è stata anche Presidente del sodalizio, che ha varcato le “soglie della speranza” un paio di mesi fa, suffragata nella “sua” Basilica, accompagnata dall’Inno classico a San Gaudenzio cantato nella festa patronale.
don Natale Allegra
Parroco
Prevosto del Capitolo
di San Gaudenzio

La ventiquattresima edizione del Festival di Musica Sacra a San Gaudenzio prevede nel 2019 sette appuntamenti di grande interesse, nei pomeriggi di tutte le domeniche dal 22 settembre al 3 novembre.
Protagonista indiscusso è l’organo Mascioni della Basilica, da settantuno anni in interrotta attività: sarà impiegato in veste solistica in tutti i concerti e dividerà la scena, nel recital di apertura, con la tromba solistica, suonata dal sottoscritto.
Gli interpreti che si esibiranno in questa ventiquattresima edizione sono di grande prestigio e provengono sia dall’Italia che dall’estero, con una particolare attenzione al Regno Unito: spicca infatti la gradita presenza di Kevin Bowyer e Jennifer Bate, interprete apprezzatissima e quasi “di casa” a Novara.
Gli autori contemplati nei vari programmi vedono la presenza di Bach, Haendel, Mozart e Mendelssohn tra i “classici” legati all’area tedesca e anche figure meno note o “altisonanti”, ma di uguale bravura e grandezza, che hanno lasciato pagine belle e impegnative, anche recentissime, dedicate all’organo.
I due concerti di apertura sono inseriti anche nel “Festival Organistico del Nord Ovest” (F.O.N.O.) che quest’anno si conclude a Novara: come si potrà leggere nel fascicolo che lo illustra, si tratta di un Festival organistico interregionale che ha ottenuto, tra l’altro, il Patrocinio del Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e che comprende Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte, dove l’Associazione “i Gaudenziani” è ente partner regionale, assieme all’Associazione “Le Clavier” per la Valle d’Aosta e “Rapallo Musica” che rappresenta la Liguria ed è l’Ente capofila del festival.
Essere stati chiamati a fare parte di una iniziativa così estesa e rilevante sottolinea ancora di più l’importanza della rassegna gaudenziana e l’alto livello che ha raggiunto in tanti anni di attività concertistica e di ricerca musicale che lo staff organizzativo non ha mai cessato di operare.
Un grazie particolare al pubblico che ci segue da anni, a quanti verranno ai concerti per la prima volta, ai sostenitori finanziari e morali dell’iniziativa e ai musicisti che offriranno la loro arte al Festival: se è vero che la Musica è l’arte dei suoni, perché i suoni si producano è fondamentale l’apporto interpretativo e ri-creativo del musicista che porta in vita l’arte musicale altrimenti destinata a rimanere solo traccia scritta o riprodotta. A tutti auguro la suggestione di ascoltare ed emozionarsi per interpretazioni diverse e intense, magari dello stesso brano, ben noto eppure capace di rinnovarsi tutte le volte che lo si ascolta grazie all’abilità dell’interprete-musicista.
E infine una raccomandazione. Spargere la voce è il modo migliore per fare conoscere il Festival: anche per questo, grazie.
Alessio Molinaro
Direttore Artistico